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Discography

A tutti gli uragani che ci passarono accanto

Enten Hitti Alchimie musicali

  • Label: ed. limitata 2003 (non disponibile)
  • Casa dei pensieri

    • Lyrics

      Calai nish, calish madee

      Asnaniv aino, uashini ih ih

      Ba ba ba ba calishmadee

      asnaniv aino uashini ih ih

      casa dei pensieri

      vibrano gli umori

      s’aprono le stanze

      esplodono i furori

      casa dei pensieri

      fatti di oggi

      fatti di domani

      fatti di ieri

      fatti di albe

      fatti di venti

      fatti di ombre

      fatti di tormenti

      fatti di sole

      fatti di pioggia

      fatti di luce

      fatti d’amore

      Casa dei, casa dei

      Pensieri

      Casa dei, casa dei

      Desideri

      Fatti di, fatti di

      Cristallo

      Fatti di, fatti di

      Osso e midollo

      Fatti di aeroporti

      Fatti di illusioni

      Fatti di libri

      Fatti di sorti

      Fatti di parole

      Lungo i fiumi

      Fatti di progetti

      Sotto i lampioni

      Fatti di nebbia

      Fatti di erba

      Fatti di fumo

      Fatti di te

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  • Luna di pietra (Tangeri 1954)

    • Lyrics

      Luna di Pietra

      non ti ascolta più

      magica notte tra le sabbie

      pesci di vetro in un ampolla blu

      rosso scarllatto tra le nuvole

      Notti voraci che si espandono

      indifferenza stanca senza un poi

      strati di noia ascoldando che

      mosche ci ronzano indifferenti a noi

      Mille parole che non si ascoltano

      frasi spezzate nel buio esalano

      occhi di lacrime al sole ridono

      mani che toccano i seni tuoi

      Dentro le foglie non dormi più

      corri sui muri dei cieli d'africa

      dentro un pensiero un circuito elettrico

      gocce di cera sul viso pallido

      Dentro di te nelle tue viscere

      stare con te nel cuore in luce

      contradizioni a mani libere

      contraddizioni così per ridere

      Maschere vuote da ogni immagine

      maschere invocano i sogni degli dei

      parole sputano anime tossiche

      di giorni chimici e rosse sciabole

      Denti che mordono le tue palpebre

      fucili neri e rabbia intorno a noi

      denti che mordono le tue palpebre

      muori col cuore pieno di nuvole

      muori col cuore pieno di nuvole

      muori col cuore pieno di nuvole...

      “Ogni felicità

      sta lontana da noi

      si appiattisce in silenzio

      tra le ombre dei boschi….....

      imperdibile eco….

      vola nella farfalla

      nei tuoi occhi si ferma

      ma poi corre lontano …

      si riffuge in un mondo pigro

      e quasi rovescio

      …...

      nella mia fantasia

      gioca un po con le ombre

      ….......

      sul tuo cuore

      riposa.”

      (estratto da “Poesia” di S. Iorfida)

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  • (Boris Vian)

    C'è il sole nella strada

    • Lyrics

      C'è il sole nella strada

      amo il sole ma non amo la strada

      allora rimango in casa

      Ad aspettare che il mondo venga

      con le sue torri dorate

      e le sue cascate bianche

      con le sue voci di lacrime

      e le canzonidella gente che è allegra

      o che è pagata per cantare

      E la sera arriva nell'istante

      in cui la strada diventa un altra cosa

      e scompare sotto le piume

      della notte piena di interrogativi

      e dei sogni di coloro che sono morti

      Alloraa scendo in strada

      Essa si stende laggiu fini all'alba

      Una nebbia si spande intorno

      Ed io cammino in mezzo all'acqua prosciugata

      All'acqua acre della notte fresca

      Il sole tornerà fra poco

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  • Le mani d'Africa

    • Lyrics

      Le mie mani non sanno di sale

      le mie mani non sanno di mare

      le mie mani son mani sudate

      sono insaguinate...

      le mie mani agguantano nuvole spente

      di come il surrealismo mai le ha dipinte

      le mie mani a volte fanno l'amore

      temono il dolore

      Le mani d'Africa ci caveranno gli occhi

      Betlemme l'han bruciata bene, bene, bene

      Le mani d'africa stringonofango e sabbia

      Lavano i panni scuri nelle acque della rabbia

      Le mie mani cercan sempre qualcosa

      una prigione che han dipinto di rosa

      le mie mani sono scimmie angosciate

      han le dita spezzate

      le mie mani agguantan lunghi coltelli

      le mie mani sono mani ribelli

      le mie mani non pregan su altari

      son come pesci nei mari

      Le mani d'Africa ci caveranno gli occhi

      Betlemme l'han bruciata bene, bene, bene

      e mani d'Africa stringono fango e sabbia

      lavano i panni scuri nelle acque della rabbia

      Le mie mani in una fredda mattina

      disegnan pigre sul vapore dei vetri

      fanno disegni che si sciolgono al sole

      son fantasmi d'amore

      le mie mani han serpenti tatuati

      percorron sogni che son viali vuoti

      le mie mani sono mani di fango

      stringono tutto il mondo

      Le mani d'Africa ci caveranno gli occhi

      Betlemme l'han bruciata bene, bene, bene

      e mani d'Africa stringono fango e sabbia

      lavano i panni sporchi nelle acque della rabbia

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  • Necramor

    • Lyrics

      No non eravamo paglia noi

      che potesse volare col vento

      no non eravamo acqua noi

      che potesse il freddo gelare

      no non eravamo un pettine noi

      che potesse spezzare un capello

      eravamo un tesoro d'oro noi

      in questa polvere

      Luce tu sei

      Gioia tu sei

      Goccia tu sei

      Mare tu sei

      tu sei il giorno

      tu sei il digiuno

      tu sei l'acqua

      dammi da bere

      zucchero sei

      e sei veleno

      non tormentarmi più.

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  • Vento lento

    • Lyrics

      Fiori di glicine

      su piatti d'edera

      è il nostro banchetto

      Urla speziate

      nelle vie

      il ghiaccio cola dai carri

      e

      lontano

      s'ode

      lo sferragliare dei tram

      No non dimenticare

      il sapore del mare... di Odessa

      Vento

      Lento

      Libera

      Neve nera

      silente viene

      Acqua bianca

      da succhiare

      bocca azzurra e fresca

      da baciare

      e

      domani

      ti aspetto, ti aspetto

      e all'improvviso un soffio che va

      e all'improvviso un soffio che va

      per giorni e per giorni

      Vento

      Lento

      Libera

      Nel colmo del vuoto

      stupore

      silente avviene

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  • (Boris Vian)

    Non vorrei crepare

    • Lyrics

      Non vorrei crepare

      prima di aver conosciuto

      i cani neri del Messico

      che dormono senza sognare.

      Le scimmie dal culo pelato

      divoratrici di fiori tropicali

      i ragni d'argento

      dal nido pieno di bolle.

      Non vorrei crepare

      senza sapere se la luna

      dietro la faccia di vecchia moneta

      abbia una parte puntuta

      se il sole sia freddo

      se lle quattro stagioni

      siano poi veramente quattro

      senza aver tentato

      di sfoggiare un vestito

      lungo i grandi viali alberati

      senza aver contemplato

      la bocca delle fogne

      senza aver ficcato il cazzo

      in certi angoli bizzarri

      Non vorrei crepare

      senza conoscere la lebbra

      o le sette malattie

      che si prendono laggiu

      il buono e il cattivo

      non mi tormenterebbero

      se sapessi

      che ci sarà una prima volta

      e troverò pure

      tutto ciò che conosco

      tutto ciò che apprezzo

      e sono sicuro mi piace

      il fondo verde del mare

      dove ballano i filamenti delle alghe

      sulla sabbia ondulata

      La terra bruciata di giugno

      La terra che si screpola

      l'odore delle conifere

      ed i baci di colei

      che mi fa stravedere

      la bella per essenza

      il mio orsacchiotto, l'Orsola.

      Non vorrei crepare

      prima di aver consumato

      la sua bocca con la mia bocca

      il suo corpo con le mie mani

      il resto con i miei occhi

      non dico altro

      bisogna restare umili

      Non vorrei crepare

      prima che abbiano inventato

      le rose eterne

      la giornata di due ore

      il mare in montagna

      la montagna al mare

      la fine del dolore

      i giornali a colori

      la felicità dei ragazzi

      e tante cose ancora

      Tante cose da vedere

      da vedere e da sentire

      tanto tempo da aspettare

      da cercare nel nero

      e Io vedo la fine

      che brulica e che arriva

      con la su agola schifosa

      e che m'apre le braccia

      da rana storpia

      Non vorrei crepare

      prima di aver assaporato

      il piacere che tormenta

      il gusto piu intenso

      Non vorrei crepare

      prima di aver gustato

      il sapore della morte.

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  • Figlia del vento

    • Lyrics

      Sono le pieghe in cui nascondi il vento

      sono le stanze ricolme di profumi

      le danze folli di mani ed emozioni

      con la mia voce rincorro le tue onde

      Sono le corse di lepri nella notte

      la bocca bella e rossa di primizie

      l'occhio che guarda una femmina d'argilla

      nel verde opaco di svagate lande

      Son statue mute in una città fantasma

      alberi pieni di frutta e di misteri

      con grandi dita fan cerchi nella nebbia

      accarezzando la luna e il suo pudore

      son cocci rotti di rossa terracotta

      i tuoi pensieri che affollano le notti

      sono fantasmi di un fragile destino

      figlia dell'acqua e del sole del mattino.

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  • Dea mangia mele

    • Lyrics

      Luce blindata

      l'esotica estasi si compie

      in un incontro di soli e

      pallide stelle

      Un bolide lanciato

      nell'occhio del tifone serpente

      di una vita carica

      di idiozie ed amplessi mentali

      I soli loro

      giganti rossi

      nebulosi esplosivi belli

      si amano e si scontrano

      si amano e si scontrano

      Madre di fauno

      angusto pertugio

      in cui le essenze marine

      si mesciano al fragore

      e alle urla di perfidi disgraziati

      colti da presagi funesti

      colti da presagi funesti

      Dea mangia mele

      con pelli di cuoio ed occhiali incarnati

      Dea mangia mele con pelli di cuoio ed occhiali incarnati

      Io stupido

      puzzolente

      come le alghe nella sabbia

      ricucio le fantasie

      di sabati

      sui mitici treni di luglio

      Affondando nell'aria

      l'anima di Cristo

      fauno dal sorriso grande

      con occhi pesanti

      ed elettrodi al carbonio

      infissi nel cuore

      Dea mangia mele

      elegante trappola

      dal gusto di sangue

      Dea mangia mele

      elegante trappola

      dal gusto di sangue

      Le labrra lame di coltello

      congelate nel ghiaccio invernale

      di un amore

      di un amore

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